La prima volta che sono venuta a Vienna è stata nel 1994. Avevo 9 anni, e del Don Giovanni che vedemmo al Rathaus ricordo solo l’omicidio iniziale e il -”Pentiti!” -”Noooo!” del finale, il resto l’ho trascorso dormendo.
Questa sera il programma era decisamente meno pesante: alle 21.30 Peter und der Wolf (Pierino e il lupo) di S. Prokofiev, in una versione con animazione in stop motion. Coproduzione anglo-polacca del 2006, con dei siparietti alla Era Glaciale, tecnicamente altalenante tra momenti di fluidità e altri piuttosto scattosi, anche nei movimenti di macchina. 33 minuti che volano comunque via, anche se la storia lascia la musica un po’ in secondo piano.
Quando sono arrivata non c’era nessun posto dove sedersi, ma stavolta, complici ben due interruzioni, siamo stati in pochi ad arrivare alla fine e volendo avrei anche potuto sedermi in posti centrali.
Avevo deciso subito che almeno Stravinskij l’avrei visto: adoro La sagra della primavera e L’uccello di fuoco dai tempi di Fantasia e Fantasia 2000 (ricordate i dinosauri e la ninfa della primavera?), e speravo che della Sagra ci fosse il famoso balletto che quasi nessuno mette in scena perché ancora scandaloso dopo quasi cent’anni. C’era invece la San Francisco Symphony Orchestra (quella di S&M dei Metallica, insomma), con un direttore che sembrava il sosia americano di Tullio Solenghi a introdurre i pezzi.
L’uccello di fuoco mi ha un po’ deluso: sono partiti subito dalla Danza infernale, e nonostante la drammaticità della musica il direttore (Michael Tilson Thomas) sorrideva come se fosse in vacanza. Poi ho capito perché: il pezzo forte era la Sagra, che solo un’orchestra davvero cazzuta riesce a fare senza stramazzare prima della fine. E loro se la sono cavata dignitosamente, mentre la regia molto efficace dava l’idea del botta-e-risposta tra gli strumenti (anche se ogni tanto indugiava un po’ troppo sulle facce di uno o le unghie blu di un’altra). Mi resta però ancora la voglia di sentirla dal vivo, mannaggia…
Come regalo finale agli spettatori, il Rathaus è tornato a brillare, con un’illuminazione molto alla “Big Ben” di Londra.
Sono tornata a casa tra le strade praticamente vuote, lasciando alle mie spalle i tanti stand di cucina orientale e l’odore di curry mischiato all’aglio e all’alcol. Solo un attimo di fifa attraversando i giardini dei musei gemelli (kunsthist. e naturhist.), poco illuminati, ma non è successo niente. Fossi stata in Italia piuttosto avrei allungato la strada.
Ma ho intenzione di uscire presto per un intero set di foto in notturna, col buio si notano tantissime cose che mai si vedrebbero durante il giorno (la Secession è un gigantesco Ferrero Rocher!
)
Replica dello spettacolo: giovedì 28 agosto, entrata libera (come per tutto il Rathaus Filmfestival), dalle 20.30 (fino alle 22.30 circa). IMHO, un must per gli appassionati di colonne sonore, tempi dispari e secondo me pure di metal ![]()
Per gli altri appuntamenti: qui
PS: da Margaretenstr. al Rathaus? 15 minuti, confidando nella presentazione trilingue
luglio 16, 2008 alle 7:39 am |
Il Rathaus illuminato credo ci sia sempre… io ne ho qualche foto quando c’erano i mercatini di Natale. Per la sicurezza non ti preoccupare, non ci sono pericoli a parte la zona della stazione e dei giardini intorno a Karlsplatz che é meglio evitare di sera. Per fortuna non sei in Italia per questi 6 mesi…
luglio 16, 2008 alle 8:17 am |
… in ogni caso la macchina fotografica ben annodata attorno alle mani, mi raccomando
:*
luglio 16, 2008 alle 8:58 am |
@ Grissino: infatti, ma quando si è riacceso si è levato un bellissimo “Ooooh!” da tutta la piazza, con i giapponesi a fotografare a raffica
Purtroppo io sono a 5 minuti da Karlsplatz, cerco di evitarla come posso. Ma di solito non esco la sera, quindi il problema non si pone
@Mp5: keine Sorge, te la tengo bene la macchinina :*
luglio 16, 2008 alle 5:40 pm |
Anche io sono a 5 minuti da karlsplatz ma fidati le persone la sono veramente innocue sia per il loro perenne stato sia per il numero di poliziotti in borghese. La definizione del blog mi piace
dai un occhio a http://basetta.pupazzo.org sempre io.
luglio 16, 2008 alle 6:04 pm |
@Basetta: Bas, tu non fai conto. Non sei una ragazza, sei grande e grosso e quindi non vali. E comunque fidarsi é bene, non fidarsi é meglio. Una bottigliata in testa non é mai piacevole. E poi scusa, se sono in borghese, come hai fatto a riconoscerli i poliziotti?
@Xalira: Comunque neanche io esco alla sera. Una domanda: ma questo blog chiude quando torni in Italia? Hai intenzione di tornare in Italia? Hai giá trovato qualcosa che non ti piace o finora stai adorando tutto? E come cucina come mangi? Viennese o italiano?
luglio 16, 2008 alle 7:01 pm |
@Nonhovoglia: ok, allora metto quella descrizione lì
@Grissino: fai troppe domande, sbirro
luglio 16, 2008 alle 8:02 pm |
Come sbirro?! Miiii, questa me la lego al dito… comunque, se mai fossi uno sbirro (una volta dei colleghi carabinieri mi hanno pure chiesto se volevo arruolarmi, si vede che avevo fatto buona impressione come conoscenze tecniche
), ne sarei solo orgoglioso. Difendere la legge é un onore e un lavoro molto pesante. Ricordalo quando pronunci quella parola cosí dispregiativa.
luglio 16, 2008 alle 8:03 pm |
P.S.: cucina italiana o viennese?
luglio 16, 2008 alle 8:10 pm |
Sì, non ho niente contro i carabinieri (a parte quelli della Diaz), è che non so ancora risponderti ^^;
Cucina hmmm… italiana temo, qui c’è troppa carne per i miei gusti, anche se so che è buonissima. E rischierei un mutuo dal dentista
luglio 17, 2008 alle 11:49 am |
@grissino: grosso insomma dai
lo so perche’ un tizio austriaco me l’ha detto se poi vuoi sapere come lo faccia a sapere lui inizierebbe una ricorsione infinita