
Eccomi qui, in ritardissimo, a parlare della Donauinselfest 2008. Ho fatto talmente tante foto (400 solo nella serata di sabato) che non sono ancora riuscita a selezionarle bene. Guardandole e riguardandole penso a che fortuna ho avuto a trovarmi qui al momento giusto, e nell’anno giusto: perché il 2008 ha segnato 
i 25 anni di questo festival, il più grande d’Europa nell’ambito delle manifestazioni musicali all’aria aperta. Circa un milione di visitatori al giorno, venuti per prendere il sole, mangiare, bere e prendere parte alle manifestazioni dislocate nelle 23 isole, ognuna con il nome del medium sponsor. 
Difficile trovare un festival capace di accontentare davvero tutti, eppure gli organizzatori ce l’hanno fatta: i discotecari avevano a disposizione i migliori dj europei nelle MTV- e VIVA-Inseln 
(tra cui Gigi d’Agostino, che mi sarei andata anche a sentire volentieri), gli appassionati di sport potevano seguire le gare di jet-ski acrobatico sul Donau, per la gioia dei bambini c’era pure un mini-Prater allestito con giostre assortite. Alla fine la più affollata è stata la Ö-3 Bühne, dove hanno suonato come main act 
i Wir sind Helden (venerdì), Basshunter e Sunrise Avenue (sabato) e Shaggy (domenica). Non conoscendo parecchi nomi del programma ho preferito andare sul sicuro, anche se così ho perso cose molto interessanti, soprattutto nella Bühne più “alternativa”, quella di FM4 (per esempio questi Bauchklang che fanno human beatboxing
). 
Interessante anche come nonostante le varie isole fossero molto vicine, l’atmosfera era completamente diversa in base alla zona: nella zona “disco” lo stand dell’associazione “Check your drugs” (per distinguere le droghe “buone” da quelle “cattive”, meglio di niente ma insomma…), mentre vicino a FM4 e Eutopia si respirava più un’aria da festival, con scatoloni di LP a 3 € e negozietti di maglie, felpe e borchie e l’immancabile abbigliamento new age.

Come sempre gli stand gastronomici avevano fatto cartello sui prezzi, per fortuna non al rialzo: con 1,80 si poteva prendere l’acqua minerale o la Coca-Cola, con 3,50 una crepe. Io con 2,50 ho provato lo Sturm di vino rosso; mi sa che preferisco quello bianco, non frizzante, ma dopo ero così rilassaaaata
Al limite non era un problema trovare un posto sotto agli alberi dove mangiare al sacco.

Tornando alla musica, chi non volevo perdermi a nessun costo erano i finlandesi Leningrad Cowboys (più per far invidia a qualcuno che altro
); per essere in prima fila mi sono persa Basshunter 
(neanche una gran perdita, credo), e ne ho approfittato intanto per sentire questi Opus, una bella scarica di old rock. E poi loro: un mare di gente sul palco, tamarri come pochi con le loro improbabili Frisuren e l’abbigliamento da space cowboy. In Italia li conosciamo 
soprattutto grazie alla pubblicità della Vodafone (Happy together) , ma in realtà sono in giro da quasi 20 anni, da quando il regista Aki Kaurismaki girò un film con loro; forse anche per questo 
li chiamano i “Blues brothes del nord”, e in effetti non è così sbagliato, anche se a me hanno ricordato ogni tanto gli Elii
. Anche loro sono un branco di pazzi in occhiali da sole e propongono soprattutto cover di classici made in USA, non certo “Il sol dell’avvenir” come sembrava assolutamente convinta 
una spettatrice (-_-; ). Nella scaletta sono passate Sweet home Alabama, Rockin’ in the free world, ma anche Pretty fly (for a white guy) degli Offspring, e anche per le canzoni 
meno conosciute le ballerine (niente male!) e l’intera band hanno fatto davvero di tutto per coinvolgere il pubblico. Forse non siamo stati molto bravi o non li abbiamo convinti, perché finita l’esibizione non c’è stato nessun Zugabe, puntuali come orologi se ne sono andati. Mi sono bastati comunque per scattare 300 foto, 
e in molte sembrano guardare proprio me! Peccato non avessi la maglia dei Nightwish addosso :/ Grande spettacolo comunque, creativo, ben suonato e molto, molto divertente.
Tra le urla di giubilo della gente per il risultato della partita contro la Francia (3 a 1, tiè!) 
sono corsa alla Ö-3 Bühne, dove stavano ancora esibendosi i Sunrise Avenue. Anche loro finlandesi, famosi in tutta Europa grazie a Fairytale gone bad; li avevo un po’ bollati come “carini ma solita roba da TRL”, si sono invece dimostrati dei bravi musicisti rock, capaci perfino di parlare un po’ di tedesco. E il cantante, Samu, non è affatto da buttare

Dopo due giorni decisamente stancanti ho deciso di lasciar perdere la terza serata, ma non è stata una cattiva idea visto che è venuto giù il diluvio dopo una settimana a 30 gradi. Eventualità comunque prevista dall’organizzazione, visto che sono stati distribuiti dei pratici Regenmantel con tanto di sponsor a tutti, Shaggy compreso.
Lo stress più grande è stato di sicuro quello dei trasporti: fidandomi di una ragazza che in teoria doveva conoscere la zona, la prima serata ci siamo fatte solo per l’andata 40 minuti in metro, in piedi, e così anche per il ritorno. Sabato invece ho evitato i grandi snodi come la Westbahnhof e almeno ho dovuto farmi solo due-tre fermate in piedi. Sui giornali ho letto di attese perfino di un’ora per la U-Bahn, visto che il servizio d’ordine bloccava di volta in volta l’accesso alla stazione per evitare sovraffollamenti; partendo alle 23.30 e aspettando un po’ il mio turno, sono comunque tornata a casa a un’ora decente.
Normalmente la festa si svolge a fine giugno, era stata spostata a causa degli Europei, ma l’esperimento è andato così bene che forse diventerà un appuntamento fisso per settembre. Nel mio piccolo mi frego le mani e non vedo l’ora di vedere il programma dell’anno prossimo, credo che una cosa del genere, completamente GRATUITA e così bene organizzata, valga bene 9 ore di viaggio in treno. Basta prenotare con largo anticipo la stanza/campeggio.
Info:
www.donauinselfest.at
Edizione 2008:
2008.donauinselfest.at
Canale ufficiale YT
Articolo Österreich e Photo galleries (se le mie non vi bastano
)
settembre 9, 2008 alle 8:14 pm |
*invidia*
settembre 9, 2008 alle 10:35 pm |
io, come ti ho gia’ detto, mi sono goduta due giorni nella zona allestita dall’ fm4. i Bauchklang li ho visti, all’inizio non ci potevo credere al fatto che non stessero usando alcuna base…p-a-z-z-e-s-c-h-i!ed il terzo giorno me ne sono stata a casa pure io…ero stanchissima…meglio cosi’,no?
settembre 10, 2008 alle 5:29 am |
@Mp5: igh
@Sariti: di sicuro sarebbero stati più interessanti dei Wir sind Helden, ma non ero da sola purtroppo. Mi recupererò qualcosa da Youtube
settembre 10, 2008 alle 6:31 am |
Proprio interesse 0 (zero).
Ma io sogno il ballo dei pasticceri viennesi… che vuoi farci.
(per 3000 torte tutte insieme vale davvero la pena di farsi 9 ore di viaggio: http://grissino.blogspot.com/2008/01/3000-torte.html )
settembre 10, 2008 alle 7:22 am |
ed io anche questàanno me lo sono perso
settembre 10, 2008 alle 9:32 am |
@Grissino: normale, direi, visto che hai 12 anni più di me e che la musica non mi sembra proprio il tuo maggiore interesse
Peccato, visto che hai la fortuna di abitare qui.
Però l’evento che hai linkato sembra mooolto interessante
maggio 17, 2010 alle 9:10 pm |
[...] Donauinselfest 2008 [...]