Giorno 6-Naschmarkt

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Lonely Planet lo definisce “il” mercato di Vienna. Forse è anche grazie a lei che è pieno zeppo di turisti, almeno il sabato, quando i venditori si scatenano nel farti assaggiare qualsiasi cosa ci sia sul banco finché non ti senti abbastanza in colpa da acquistare qualcosa.
Quando c’ero passata ieri, verso il tardo pomeriggio, eravamo in pochi a sbavare davanti alle vetrine di pistacchi, spezie, dolci e frutta da tutto il mondo e a ricambiare il “Grüss Gott!” dei negozianti. Oggi le macchine fotografiche si sprecavano, ma anche perché di sabato c’è il Flohmarkt, il mercatino dell’usato. Mentre la maggior parte dei negozi stanno chiusi (anche nelle vie principali tengono aperto massimo alle 17), decine di venditori improvvisati si riversano nel parcheggio di Kettenbrückengasse, subito dopo i container fissi e i ristorantini del mercato. E si entra in un altro mondo, dove l’organizzazione e la tranquillità del resto della città sono sostituite dalla fiera del “ruma-ruma”, con oggetti tirati giù dalla soffitta e disposti alla bell’e meglio direttamente sull’asfalto, e da facce e accenti stranieri che urlano “billiger, billiger!”. La statuina kitsch in porcellana di Mozart e le antiquità-ciarpame accanto a cellulari seminuovi di dubbia provenienza. E come sempre se si “ruma” bene è possibile trovare anche dei tesori: il mio bottino per questa settimana, visti anche i pochi soldi, sono due piatti piani a 0,50 € ciascuno (per far contenta una coinquilina antipatica), e soprattutto questo
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all’incredibile cifra di 6 euro *___*

Se la mattina l’ho passata quasi tutta in camera, il pomeriggio non si è fermato al Naschmarkt: con un percorso a U ubriaca sono arrivata fino alla Westbahnhof, per risalire poi per Mariahilferstraße e tornare indietro a Margarentenstraße affiancando il quartiere dei musei, la mia probabile destinazione per domani (è vicinissima).
_MG_0205Strada decisamente lunghina e percorsa a fianco della metro, ma non c’è gusto ad arrivare in fretta nei posti senza vedere per dove si passa. E’ stato un primo giro di ricognizione della zona in cui abito, che mi ha fatto scoprire anche cose interessanti, come la direzione per la Stadthalle (il principale auditorium per i concerti rock-pop) e la chiesa neogotica di Maria vom Siege, che visto lo stato di conservazione dev’essere stata rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruita.

Affido ai Nightwish questo primo sabato sera in terra viennese, un modo come un altro per combattere la solitudine.

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2 Risposte to “Giorno 6-Naschmarkt”

  1. Morpheu5 Says:

    :*

    (A 6 EURO?!?)

  2. xalira Says:

    Eggià 😛 E ho appena finito di vederlo. Adesso mi manca End of an Era e poi li abbiamo tutti ^__^

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