Museen am Sonntag pt1: Wien Museum Karlsplatz

Stavo terminando di guardare From Wishes to eternity (pipari!), sfogliando la guida di Vienna, quando per caso mi sono imbattuta nella pagina rivelatrice: 17 e passa musei, i cosiddetti “musei civici”, con entrata gratis la domenica. Detto, fatto. La lista è lunga, quindi ho optato sul più vicino e turistico: il Wien Museum a Karlsplatz.

Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum
La collezione stabile del WM ha più di un milione di pezzi in totale: i più vecchi del 6000 aC, frammenti di frecce o di ossa dei primi abitanti della zona; il più recente opera del 2007 di un artista contemporaneo. Si va avanti per epoche, con pochi pezzi significativi o curiosità degne di essere esposte, e tanti modellini e carte geografiche della città. Durante l’epoca romana erano in 30.000 gli abitanti di “Vindobona”; anche in seguito la città non perse il legame con l’arte italiana.
Di tutti i settori, ho trovato particolarmente spettacolari quello medievale e (ovviamente) quelli dell’epoca Biedermeier e dello Jugendstil: il primo con gargoyles, statue di pietra e legno, armature (quella per il cavallo è la più antica ancora esistente, fabbricata in Italia) e soprattutto vetrate originali dello Stephansdom. Quando nel 1945 il duomo venne quasi completamente raso al suoloWien Museum, queste vetrate e molte statue erano già al sicuro in un museo, e si salvarono. E’ in posti come questi che si capisce come, con i suoi 7 secoli di lavori di fabbricazione, lo “Steffl” sia davvero diventato lo specchio della città e della sua storia, con la guglia della torre sud sormontata dalla Doppeladler (l’aquila a due teste) come inconfondibile segno di riconoscimento anche a chilometri di distanza.
Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum Wien Museum
Il Biedermeier e lo Jugendstil, in modi diversi e a volte contrapposti, ricordano invece il momento in cui Vienna era un centro straordinario di innovazione di design, dalle sedie Thonet ai lavori della Wiener Werkstätte, che lasciarono segni profondi nella città. Molti quadri sono di una perfezione tecnica e di un’espressività che lascia senza parole (anche perché sono artisti per noi sconosciuti). Viene da dire: “mancava fisicamente la macchina fotografica, ma per il resto avevano capito tutto”.
E poi, ovviamente, il bizantinismo di Klimt con il ritratto della compagna Emilie Flöge, e le inquietudini di Schiele nei quadri e negli autoritratti.
Solo una cosa mi ha lasciata perplessa: è vero che come impero Vienna si è trovata spesso in contatto con i turchi, che più volte hanno minacciato di conquistarla, per non parlare dei tanti immigrati che si trovano adesso nel Paese. Tra le righe mi è sembrato di vedere una lettura della storia che si ricollega all’oggi; Wien Museuma confermare quest’idea, la presenza nel settore contemporaneo di un montaggio della Staatsoper “islamizzata” con tanto di cupola da moschea e cammelli al posto dei classici cavalli con carrozza.
Si esce con tante foto (eh sì, basta non usare il flash) e le idee molto più chiare che in un grande museo con troppe cose ammassate l’una sull’altra. Certo, se si pensa che viene raccontata la storia di un ex-impero tre piani sembrano pochini, ma è anche vero che ancora adesso Vienna è una piccola capitale di neanche un milione e 700.000 abitanti. E negli altri musei tematici si può approfondire quanto si vuole (qui la musica è appena citata). Qui due ore bastano per una vista non superficiale.
KarlskircheScansata velocemente la gru della vista panoramica (chissà perché), ho potuto riposare sui gradini del laghetto davanti alla Karlskirche, dove ogni giovedì pomeriggio viene offerta gratuitamente qualche ora di “Orgelmeditationen”.
 

Wien Museum Karlsplatz 2008Info varie:
A-1040 Wien, Karlsplatz
Telefon: +43-1-505 87 47-0, Telefax: +43-1-505 87 47-7201
E-Mail: office@wienmuseum.at

Orari: 
Martedì-Domenica e festivi: 09.00-18.00
Lunedì, 24/12: 09.00-14.00
Giorni di chiusura: 01/01, 01/05, 25/12

Prezzi:
Gratis la domenica per esposizione stabile
6 € adulti
4 € anziani, Wien-card, persone con handicap, gruppi di almeno 10 persone
3 € studenti fino a 27 anni
1,50 € gruppi di giovani o studenti
13 € cartafamiglia (due adulti e max tre bambini fino ai 14 anni).
I prezzi comprendono anche le esposizioni temporanee.
Al momento l’esposizione temporanea celebra i 2000 anni di Karlsplatz (fino al 26/10), e col prezzo del biglietto è possibile ogni sabato e domenica (fino a settembre) fare un giro panoramico sulla gru di 35 metri all’uscita del museo.

E così è passata la prima settimana… Grazie a chi ogni tanto viene a fare visita, ancora meglio se è per avere qualche informazione sulla città 🙂 Domani si torna al lavoro, e stavolta sarò anch’io in prima linea!

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2 Risposte to “Museen am Sonntag pt1: Wien Museum Karlsplatz”

  1. Morpheu5 Says:

    Ma perché “mancava la macchina fotografica”, scusa? Insomma, è come dire “a questo quadro manca la parola”, ma è giusto così.

    Senza le ristrettezze del passato non si sarebbero capite molte cose che oggi ci hanno portato alla macchina fotografica, per esempio. Quindi viva i pennelli e i pigmenti colorati 🙂

    :*

  2. xalira Says:

    Era per rendere l´idea 🙂 Non solo le ombre, ma anche la composizione do quei quadri è molto “fotografica”. Mi immagino che disastro dev’essere stato quando è arrivata la macchina…

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