Rathaus Filmfest: Tosca

“E avanti a lui tremava tutta Roma!” 

Per un attimo ho temuto di essere destinata a non vedere mai Tosca: prima il diluvio universale all’Arena di Verona, a giugno, adesso il tempo assurdo di questa settimana… Ma finalmente ce l’ho fatta, e ne è decisamente valsa la pena. 

_MG_0858 Al Rathaus Filmfestival proiettano la registrazione dello spettacolo messo in scena nel 2007 a Bregenz, in questo fantastico festival che si svolge sulle rive di un lago. E con una location del genere non si poteva che esagerare (con ovvie lamentele di qualche critico): abiti moderni, kalashnikov e ambientazione alla 1984, con il gigantesco affresco di un occhio sul fondale, sostituito nel corso dell’opera da uno schermo.
Sono poche le grandi opere contestualizzate in un periodo storico preciso (l’opera è del 1900, il periodo della storia il 1800) e con toni così apertamente polemici e politici (anticlericalismo a mille). Forse anche per questo mi è davvero piaciuta: la storia è drammatica e piena di colpi di scena e Tosca è finalmente una donna che non si limita a subire ma reagisce, arrivando perfino a uccidere, anche se sempre per amore. E la scelta del regista di mostrare esplicitamente il desiderio perverso di Scarpia, capo della polizia papalina, per la protagonista, toglierà un po’ di poesia ma dà quel tocco di realismo che non guasta mai.
Interpreti bravi (la parte vocale di Tosca è difficile), tantissime comparse e perfino un coro di bambini. Vederla dal vivo dev’essere stato spettacolare.

Replica: sabato 23 agosto, inizio alle 20.40. Sottotitolato in tedesco (ma tutto sommato si capisce, anche se nessun interprete è italiano). Tre atti per un totale di 125 minuti.

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6 Risposte to “Rathaus Filmfest: Tosca”

  1. Grissino Says:

    125 minuti! Accidenti!
    🙂

    Io son piú per i film anche se musica classica e lirica non mi dispiacciono. L’ultimo film é stata una laaaaagna. Pirati ai confini del mondo: dura uno svalangone ed é di una noiaaaaaa. L’unica cosa che ogni tanto fa rialzare l’occhio é Keira.

  2. Grissino Says:

    P.S: ma la parte gastronomica, vogliamo sapere quali e quanti dolci hai mangiato fino ad ora! E il nougat krapfen del Der Mann l’hai assaggiato? E i dolci col papavero? Su su, regalaci le tue piú segrete confidenze alimentari…
    😛

  3. xalira Says:

    Vuoi proprio saperlo?

    Ancora niente 😦 Conto di rifarmi quando verrà qualcuno a trovarmi ^___^

  4. Grissino Says:

    AHI AHI 😛 Mi raccomando, non perdere l’occasione visto che poi fra 5 mesi torni in Italia!. Ti rispondo anche qui per gli ubriachi:

    Credo che i viennesi facciano cosí: se é ubriaco e non pericoloso lo si lascia fare, se é ubriaco e pericoloso si chiama la polizia. Semplice, no? 😛

  5. xalira Says:

    Il problema è che rischi di accorgerti che è pericoloso quando è troppo tardi. Comunque sono solo altri 2 mesi, purtroppo… Ma quando avrò i soldi almeno una fetta di torta ogni domenica me la prenderò 😀

  6. Grissino Says:

    Dai, coraggio, cosí quando torni in Italia fai tutto per sistemare le cose e tornare a lavorare qui 😉

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