Incontri e rievocazioni storiche

Incredibile come possa cambiare una giornata nel giro di pochi istanti. E ieri è stato come il tempo: fuori sole, pioggia scrosciante, di nuovo sole e di nuovo pioggia, roba da matti; dentro casa, tutta la mattina alla ricerca vana dell’aspirapolvere (!*@!) e a prepararmi per il Grande Evento. Pronta e perfino in orario all’appuntamento a Stephansplatz, aspettando (adesso posso dirlo) gli aerei italiani che avrebbero sorvolato la piazza in ricordo del volo su Vienna di D’Annunzio, avvenuto il 9 agosto 1918… Ed ecco di nuovo la pioggia. Non so come ma mi sono trovata a bere qualcosa in un McDonald’s con Stephansplatz_FredFred, uno dei tanti venditori di biglietti che si trovano vicino allo Stephansdom. Vive a Praga ma durante l’estate (e anche in inverno a volte) viene a Vienna a fare questo lavoro, e pensando al suo vecchio impiego prima in una multinazionale Usa e poi al box office, preferisce di gran lunga girare per il centro vestito da paggio del 1700 🙂 I suoi clienti? Americani, francesi, tantissimi spagnoli… Italiani pochi, sia perché lui non parla l’italiano, sia perché forse non sono interessati alla classica. Oppure sono furbi (sperèm) e leggendo il programma capiscono che i veri concerti li fanno da un’altra parte.

Trovato finalmente il mio capo e rassegnati ormai a non vedere nulla ci siamo avviati verso l’Istituto di cultura Italiana a Ungargasse 43, zona delle maggiori ambasciate. Solo dopo abbiamo saputo che il volo c’è stato davvero, con tanto di fumogeni bianchi e rossi (la bandiera austriaca), ma da un’altra parte, perché per le condizioni meteo hanno obbligato a cambiare rotta. Mi è dispiaciuto un sacco 😦 , spero di recuperare le foto.

90 anni Volo su ViennaPer me provinciale abituata al Goethe Institut di Padova è stato uno shock vedere l’interno (l’esterno è povero) dell’istituto: scalone in ferro battuto, specchio d’epoca, pareti con decorazioni barocche… E già pronto l’allestimento minimale ma molto elegante di alcuni tavolini per il buffet. Quasi subito il mio tavolino con gli opuscoli turistici ha cominciato a starmi stretto (tanto gli ospiti erano quasi tutti 90 anni Volo su Viennaitaliani): con un quartetto d’archi, un collegamento in diretta Skype da Pescara (città natale di D’Annunzio) e i racconti dei piloti a due passi, e in più una macchina fotografica, voi cosa avreste fatto? 😛 Anche perché nonostante fosse qualcosa per pochi invitati, si poteva percepire l’emozione per ciò che si era appena svolto: il gesto di D’Annunzio di lanciare quei volantini ai viennesi avrà anche avuto il nazionalismo dei vincitori, ma è ricordato anche come un gesto simbolico di pace, compiuto rischiando la vita. Nel 1918 su 11 velivoli ne arrivarono a Vienna solo 7; stavolta degli aerei partiti da Casale Monferrato, Padova e ovviamente Pescara, ne sono arrivati 5, non tutti se la sono sentita di continuare viste le condizioni del tempo (vedi tromba d’aria a Grado). 90 anni Volo su ViennaNessuno è pilota professionista, è una passione che accomuna le persone più diverse, dal farmacista all’avvocato. E il loro momento di gloria davanti al rappresentante del commercio estero italiano e a quello degli esteri austriaco se lo sono meritato. Come tutti credo ci siamo meritati il buffet finale, qualcosa di 90 anni Volo su Viennalussuoso a base di parmigiano in scaglie, crudo di Parma affettato al momento, riso al tonno e olive, il tutto annaffiato da Montepulciano d’Abruzzo (forte ma molto buono). E c’è stato una sorta di gemellaggio culinario tra la Sachertorte e il Parrozzino abruzzese (entrambi ricoperti di cioccolato 😀 ). Tra la festa per mio nonno il 4 e questa di ieri ultimamente la mia dieta è molto migliorata 😛

Non poteva mancare ai piloti (quelli di Pescara, almeno) un giretto per Vienna, per alcuni era la prima volta in città. E chi se non due (belle)90 anni Volo su Vienna ragazze a fare da guida? 😀 Durante la serata avevo conosciuto Vera, 27enne di Vigodarzere (!!!) che proprio oggi riparte da Vienna dopo tre mesi di stage all’ambasciata e ha abitato a due passi da me, peccato non averla conosciuta prima. Insieme abbiamo organizzato sul momento un mini-tour by night per far vedere almeno gli edifici più famosi… Ma arrivati a Stephansplatz abbiamo capito che la cosa 90 anni Volo su Viennamigliore era trovare una birreria. Ora, avete presente le galline? Il centro storico di Vienna alle 23.30 è quasi deserto, gli unici esseri che si possono incontrare sono altri turisti sperduti e increduli. C’è voluta un’ora, 90 anni Volo su Vienna_Veratra un giro di valzer e indicazioni sbagliate a malcapitati assortiti, per trovare finalmente (al Museumsquartier) un posto dove stare. Ma ne valeva la pena, e io e Vera abbiamo scroccato indegnamente un buonissimo Eiskaffee, per me il primo, per lei l’ultimo di questa esperienza a Vienna. E ancora più indegnamente ci siamo fatte accompagnare in taxi fino a casa. 

Credo che neanche lei si aspettasse tanta gentilezza, quindi a nome di entrambe ringrazio ancora tutti per la simpatia e per la bella serata. Chissà perché mi è venuta voglia di andare in Abruzzo… 😀

PS: Vera, non ti ho neanche salutata! Spero che riuscirai a leggere il post, e in caso a contattarmi via mail. In bocca al lupo per tutto! 😉

Mini-rassegna stampa web
Foto: da Il Centro (didascalia del cavolo)
Articoli: da Il Centro, ed. Pescara, da Il Monferrato, da Il Tempo
Volo su Vienna – remake nel 1998

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13 Risposte to “Incontri e rievocazioni storiche”

  1. Morpheu5 Says:

    Nuuu, niente biplani scalcinati? T___T

  2. Grissino Says:

    Ma come McDonalds? Con tutti i caffé bellissimi (e che costano poco) che ci sono ad ogni angolo andate a bere da McDonalds?!
    NON PUOI!!!
    😦
    10 PUNTI DI DEMERITO e segnalazione al Comune di Vienna per “Comportamento poco viennese” 😛

    Parmigiano e prosciutto di Parma son due vere delizie da intenditori!
    🙂
    Invece il Parrozzo non mi piace granché. Comunque piú della Sacher che proprio trovo troppo zuccherosa! Bisognerebbe associare Vienna a un’altra delle sue mille torte, molto piú buone della Sacher!!

    Certo che alle 23.30 Vienna é deserta… é giusto cosí! 🙂

  3. xalira Says:

    Ma mi ci ha portata lui al MC Donald’s, erano anni che non ci andavo, infatti non so come ci sono finita, l’ho anche scritto! 😛 E poi ha offerto lui… Cosa dovevo fare? Dirgli che il McDonald’s fa schifo?

    E no che non è giusto così, non di sabato sera… Anche perché in realtà sono tutti a Museumsquartier o al Rathaus 😛

  4. sariti Says:

    non e’ vero che vienna e’ vuota di sabato sera…basta nadare nei posti giusti… 😉 …anch’io ieri sera ho fatto un salto al MQ, magari ci siamo pure incrociate senza saperlo… 🙂

  5. Grissino Says:

    Beh, si puó dire cortesemente: ehi, ti va se invece di Mc ci prendiamo un caffé buonissimo da XY ?! 😉

    Ovviamente io non sono uno che esce spesso alla sera, tantomeno oltre le 23.30!! 😉

  6. xalira Says:

    @Grissino: gli avevo proposto aida e lui ha detto di no, e poi ripeto che piuttosto che dirgli “andiamo da un’altra parte” avrei rifiutato l’invito, visto che pagava lui. Sarebbe stata pura scortesia.

    @Sariti: beh, se hai visto un gruppo di pazzi in polo bianca che davano indicazioni sbagliate ai turisti, eravamo noi 😛

  7. Shuri Says:

    Nene da mc Donald? Ma quando mai! Vabbè, magie viennesi 😉 intanto qui la gonnina non è mica arrivata, mi sa che la ritirerà Kida mentre siamo via! Meno due giorni al nostro sbarco nella capitale, e io arriverò con un amico… a presto!

  8. Grissino Says:

    Sei giustificata allora 😛 Ma certa gente proprio non la capisco. Posso capire a Milano dove magari spendi 3 volte tanto a sederti in un caffé. Ma qui Mc Donald costa uguale se non di piú e la qualitá é abissalmente piú bassa. La prossima volta fagli leggere gli ingredienti 😛

  9. xalira Says:

    Infatti anch’io quando mi ha proposto Mc Donald’s ci sono rimasta… Misteri.

  10. nonhovoglia Says:

    Ma la vicino c’e’ Diglas, Alt Wien e kleines KAffe (gli ultimi due sono quelli che preferisco). A diglas ci vado solo per la sacher ma è un pochino troppo “POSH” per i miei gusti 🙂

  11. Grissino Says:

    Ma POSH é figo, soprattutto POSH VIENNESE 😀
    Io adoro le cose semplici e sportive ma per le cose da mangiare tanto anche le cose raffinate e curatissime. Pensa che nel Diglas “centrale” non son mai stato!! Ho tanti caffé che mi mancano nella mia lista… 😦

  12. nonhovoglia Says:

    Io quasi tutti 🙂 piu o meno …….

  13. 10.000! :D « NON SOLO SACHER Says:

    […] Incontri e rievocazioni storiche […]

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