Sacro e profano Pt 2

A grande richiesta, la seconda parte 😛 In realtà forse la prima era più interessante, ma in ogni caso… 😛

PROFANO

Hietzing Bezirkfest
Hietzing - Bezirkfest 2008Hietzing - Bezirkfest 2008“Vienna è un villaggio” ha detto qualcuno; in realtà mi sembra sempre più un agglomerato di tanti villaggi, uno per Bezirk, a volte così diversi da sembrare pezzi di altre città messi insieme alla rinfusa. E appena ci si allontana dal centro, la sensazione è proprio quella del Dorf, del paesino con le sue feste con birra e mercatini delle pulci. Per caso, mentre cercavo di raggiungere a piedi il Friedhof (illusa), mi sono imbattuta nella festa di quartiere di Hietzing, che si teneva per le stradine interne della zona. A cinque minuti dallo zoo di Schönbrunn, era come essere a Bressanone: giochi gonfiabili per i bambini, animazione di giovani volenterosi, signore che in pochi minuti scrivono il tuo nome in grafia gotica, tutto in una piazza piccolissima. Sono queste piccole cose che mi stupiscono sempre 🙂

Volksstimmefest 2008:
Volksstimmefest 2008Volksstimmefest 2008E’ perfino segnata sulla guida, e un giro al Prater non dispiace mai. E poi aggiungiamoci pure la curiosità di vedere una festa comunista (qua si chiamano ancora così) austriaca. In realtà ho avuto la conferma che sono tutte uguali, cambia solo la cucina locale, per il resto gli stand di libri e riviste, la musica (un banco aveva tutti, ma proprio tutti i dischi dei Modena City Ramblers!), i gazebo pieni di borse e vestiti flower power sono sempre quelli. Volksstimmefest 2008Volksstimmefest 2008Alla fine la cosa più interessante erano (tanto per cambiare) i pacchi di CD e vinili usati, se avessi avuto più tempo per guardare ci avrei lasciato un capitale. Ho anche avuto l’occasione di fare una chiacchierata con tanto di liquore ai frutti di bosco con degli attivisti del partito, che appena hanno saputo che ero italiana hanno cominciato a parlarmi di Bertinotti e Berlinguer, delle loro vacanze negli anni ’70, quando il PCI aveva il 30%, ecc ecc. Volksstimmefest 2008Come da noi, tanta nostalgia per dei tempi che sono ormai passati e buio pesto sul futuro. Il più sensato e obiettivo era un transessuale, che riconosceva le difficoltà anche della società austriaca di fronte agli immigrati e alla crisi economica mondiale (mi ero avvicinata al banco per chiedere se era vero, come avevo letto in un poster, che nel Paese su 8 milioni di persone 1 è povero), ma ha concluso con: “Questo è l’unico partito che non mi giudica”. Giusto per scriverlo, sui giornali non c’era scritto nulla di nulla sulla festa, nonostante una partecipazione più che dignitosa della gente.

Cibo:
non abbondante ma spesso ottimo. Ho voluto finire in bellezza il secondo mese qui e straviziarmi :D.
Billa PraterVolksstimmefest 2008Il sabato ho tenuto botta fino all’ultimo per mangiare al Prater (verso le 22 -_-; ), ma sarei probabilmente crollata a terra prima del tempo se non avessi trovato qualcosa di incredibile: un Billa! E non solo ancora aperto alle 20.30 di sabato, ma aperto TUTTI I GIORNI DALLE 6 ALLE 21! Dove? Alla stazione del Prater. Credo che un altro ce ne sia all’aeroporto, ma questo se si ha l’abbonamento ai mezzi pubblici è una manna dal cielo! Al Volksstimmefest avrei potuto prendere di meglio, ma come sempre ho preferito le cose strambe e sono finita con un involtino (?) ripieno di patate, piselli ecc., fritto e con salse mooolto speziate. Ho avuto la brutta idea di provare lo Himbeer-Soda… Dolce e frizzante in questo caso non ci stavano proprio :(.
Schönbrunn - Tiroler GartenSchönbrunn - Tiroler GartenIl giorno dopo è andata decisamente meglio: dall’Hietzinger Friedhof si arriva in 5 minuti a un’entrata laterale per Schönbrunn e lo zoo, in zona Tiroler Gasthaus. Libretto di sconti alla mano, mi sono goduta finalmente i Kaiserschmarrn mit Zwetschnenröster. La prima cosa a cui ho pensato è: ma io questo l’ho già assaggiato! Peccato non aver ricordato niente di più. Visto che c’ero ho fatto un po’ di foto a Schönbrunn con il sole, si sa mai che all’ENIT possano ancora servire 😛
Rathausfilmfest - Fritule+SturmGran finale con cena in Rathausplatz: dalmatische Fritule con crema e marmellata di fragole, e soprattutto un quartino di Sturm, il mosto d’uva bianca tipico dell’Austria e appena arrivato dai campi, poco alcolico e dolcissimo. Una combinazione micidiale 😀 Credo che alla wishlist aggiungerò anche un bottiglione, giusto per superare il trauma del ritorno a casa.

La fille du regiment:
Rathaus Filmfest - La fille du regimentRathaus Filmfest - La fille du regimentLa chicca finale. Non potevo perdermela, se non altro perché qualcosa da questa opera l’ho anche cantato. Donizetti è famoso per la tragica Lucia di Lammermoor, ma non immaginavo che un’opera potesse essere così, così divertente. Nathalie Dessay prima di essere un soprano incredibilmente virtuoso voleva fare l’attrice e la ballerina, e si vede: ha una presenza scenica devastante, e nel ruolo della ragazza cresciuta con un battaglione francese che scopre di essere figlia di nobili e deve essere “rieducata” è semplicemente esilarante. Bravo anche Juan Diego Florez, mentre la guest star Montserrat Caballé ha cantato poco ma ricevuto una valanga di applausi per il ruolo della perfida duchessa tirolese. Messa in scena ricca di piccole idee geniali e anche autoironica nei confronti del mondo della lirica. Vi basti questo estratto:

Scappo a prendermi lo Stehplatz per Muti e i Wiener Philarmoniker… 😉

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11 Risposte to “Sacro e profano Pt 2”

  1. Grissino Says:

    Ah ah, della festa dell’Unitá viennese devo dire che proprio ne farei a meno. 😛
    Dei nostalgici comunisti, ancora di piú! Non gli bastava essere a due passi dalla cortina e sentire i racconti di chi comunista é stato obbligato a esserlo fino a pochi decenni fa? E poi non venitemi a dire che “quelli non erano paesi comunisti veri” perché il PCI (oltre a prendere i finanziamenti) supportava e aveva come modello i paesi del socialismo reale. Immagino pure il PC qui. Naaaaaa… PFUI! 😛

    La Hietzing Bezirkfest invece mi sarebbe piaciuta! 😦 Ho visto i tabelloni pubblicitari e oggi ho visto che c’é una MISTFEST (festa dei rifiuti) devo capire cosa cavolo sia… 😛

    Le dalmatische Fritule con crema e marmellata di fragole dove le hai prese?!

    Kaiserschmarrn mit Zwetschnenröster sono un classico che, essendo stata qui, dovresti saper benissimo fare 😀 Comunque puoi comprarti il Zwetschnenröster o quello di sambuco in busta (infrangibile, dal Merkur) o in vaso (dal Hofer, piú economico) e portarlo in Italia per rifare il piatto agli amici. Ma scusa, quando rientri?!

    P.S.: Sí il Billa al Prater l’ho visto. Ha anche tantissimo assortimento. Comunque un mini supermercato piú vicino aperto con orari ampi (anche se non cosí ampi) c’é anche alla Westbahnhof (metró) e penso anche in stazione se non sbaglio.

    P.S.2: involtino ripieno di patate, piselli, fritto e con salse mooolto speziate? OMG 😦
    Lo Himbeer-Soda… Dolce e frizzante in questo caso non ci stavano? E perché? Qui si accoppia spesso dolce e salato. Tipo Wienerschnitzel con marmellata di mirtilli rossi. YUM YUM, A me non piacciono le cose gasate ma una bibita dolce la prenderei tranquillamente anche col Gulasch…

  2. xalira Says:

    Dunque: le dalmatische Fritule allo stand croato, proprio all’inizio del Rathausplatz. Mentre i Kaiserschmarrn dovrò provare a farli, lo so… E’ che non ho mai tempo di stare ai fornelli!
    La himbeer-soda col curry proprio non ci sta 😛 ma anche da sola era troppo annacquata, come farsi l’acqua e menta con l’acqua frizzante 😦

  3. Morpheu5 Says:

    Vabè, le “feste comuniste” sono uguali in tutto il mondo perché “il comunismo è internazionale” per definizione, eh? 🙂 Diciamocela tutta: il vetero-* è sbagliato tanto quanto è sbagliato il negazionismo a posteriori, si farebbe bene a imparare a tenere il passato come monito, non come ispirazione, e badare al buono del presente, che ce n’è.

    Comunque pure te, citare Proust così en passant… ma non eri tu che odiavi il mio gusto della citazione celata? 😛

  4. xalira Says:

    @Mp5: ah sì? Non me ne sono accorta… 😛

  5. Morpheu5 Says:

    “La prima cosa a cui ho pensato è: ma io questo l’ho già assaggiato! Peccato non aver ricordato niente di più.”

    http://en.wikipedia.org/wiki/In_Search_of_Lost_Time

    🙂

  6. Morpheu5 Says:

    “Alla ricerca del tempo perduto”, di Marcel Proust, nell’episodio delle madeleine.

  7. sariti Says:

    che dire…io un giretto alla Volksstimmefest me lo sarei fatto volentieri, peccato non ne sapessi niente a riguardo…credo che sarei impazzita nel vedere tutti i cd dei modena come hai fatto tu… 😉

  8. xalira Says:

    @Moppo: se ti dico che non l’ho mai letto? 😛

    @Sariti: in effetti io lo sapevo dalla guida, c’erano un paio di poster in giro per la città ma davvero poca cosa… Ma è un appuntamento fisso da anni, pare. E l’atmosfera è molto rilassata 🙂

  9. Morpheu5 Says:

    Ma è su tutte le antologie -.-

  10. Nicola Says:

    anche tu a vienna?? anche se a quanto ho capito ci rimani ancora per poco… io invece ci rimarrò come minimo per i prossimi 3 anni! sono capitolato qui direttamente da italiansonline.net

    complimenti per il template semplice… e per la scelta dell’hundertwasserhaus nell’header;)

  11. xalira Says:

    Benvenuto! 😀

    In realtà template e header volevo cambiarli… Ma tra la pigrizia e la mancanza di idee ho deciso di lasciarli così 😉

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