Kultur Marathon Teil 3 – “La forza del destino” e “Roméo et Juliette” alla Staatsoper

Sono molto poco “professionale” nello scrivere oggi di cose avvenute esattamente 2 settimane fa… Purtroppo il tempo è quello che è, e chissà, magari è anche un modo per tornare alla vita normale e non pensare a quello che ho lasciato dietro 😦

La forza del destino (G. Verdi)
La seconda opera vista alla Staatsoper. Grazie all’esperienza nelle code per gli Stehplätze (vedi qui) sono riuscita addirittura ad accaparrarmi il biglietto numero 14, finendo per prendermi un posto centrale in prima fila 😀 Non sapevo però cosa mi aspettava (anche perché l’opera non la conoscevo, e tantomeno pensavo fosse una tragedia): dopo un inizio promettente, con una realizzazione in CG della corsa del proiettile che ucciderà il padre della protagonista dando inizio a una storia di rimorsi e vendette, sono comparsi inspiegabilmente un corpo di ballo di cowboys e cowgirls sexy con tanto di Bibbia in mano, giusto per ricordare che dovrebbero essere i soldati del Papa (la storia è un po’ complicata, italiani contro spagnoli…). Spicca tra tutti l’esuberante Preziosilla (Nadia Krasteva), che a fare cabaret e spaccate se la cava bene ma farebbe meglio a ripassare un po’ canto… E la cosa è andata avanti così, tra momenti di minimalismo nelle scene al tempio (come durante La vergine degli angeli, una delle arie più famose di Verdi) e altri con decine di comparse e cortine semitrasparenti mobili su cui venivano proiettate immagini di combattimenti in bianco e nero. Arrivata finalmente alla scena finale, in cui i due amanti, entrambi diventati monaci l’uno all’insaputa dell’altra, fronteggiano il fratello di lei assetato di sangue… ho dovuto sedermi a terra per non svenire. Staatsoper - La forza del destinoStaatsoper - La forza del destino Non aver cenato per la fretta e aver fatto scale su scale per fotografare i vari piani durante l’intervallo mi hanno giocato un brutto scherzo, e così la fine l’ho solo letta sugli schermi dei traduttori simultanei 😦 Tutto sommato sono rimasta delusa, una messa in scena così stridente con le atmosfere tragiche dell’opera mi ha dato fastidio, e mi stupisce che:
1. una cosa del genere rimanga in cartellone per un anno intero, nonostante il massacro dei recensori (Die Presse)
2. nonostante recensioni e delusione di chi l’ha già vista, la sala sia sempre piena.
Consolazione: solo adesso ho scoperto che a interpretare Don Alvaro, uno dei due amanti, c’era nientemeno che Marcello Giordani (di cui mi sono innamorata dopo averlo visto qui) *___*

Repliche: 23, 26, 30 gennaio 2009

Roméo et Juliette (C. Gounod)
Roméo e Juliette, 45a e ultima rappresentazione con questo cast e regia, me la sono regalata il 29 settembre, due giorni prima della partenza. In realtà ho ancora un po’ l’amaro in bocca, perché la rappresentazione non era sold-out e rimanevano 6 biglietti da 168 €, che in quanto studente potevo prendere a 12 €; fidandomi di un guardiano ho fatto lo stesso la fila per gli Stehplätze, ma ovviamente quando sono tornata c’erano già troppe persone in fila per sperare in un posto migliore. Peccato 😦
Staatsoper - Roméo et Juliette Riguardo all’opera, si può fare un discorso simile all’opera di Verdi: l’ossessione di modernizzare è una gran brutta bestia. Qui c’era una Giulietta (Alexandra Reinprecht) che irrompe alla sua festa come una rockstar con tanto di microfono ed effetti pirotecnici, e per tutta la durata resta quest’attitudine filo-musical, con spettacolari effetti di luce e immagine zuccherosa del finale con i due morti per amore presi in controluce mentre il sipario si chiude… Staatsoper - Roméo et JulietteAh, e dimenticavo Mercuzio con la T-shirt nera e la “A” di Anarchia stampata sopra 😛 Non conoscevo neanche quest’opera, ma credo che sia stata la più insipida che ho visto in questi tre mesi; però resta famosissima e infatti anche qui c’era Mr. Marcello Giordani (un po’ ridicolo per impersonare un 15enne). Però se penso che l’anno scorso c’erano la Netrebko e Villazon come protagonisti…


Non fuggo, non temete. Finché la cartella di attracco della macchina fotografica conterrà foto non sistemate continuerò a scrivere. Prossima fermata: shopping Teil 2! 😉

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6 Risposte to “Kultur Marathon Teil 3 – “La forza del destino” e “Roméo et Juliette” alla Staatsoper”

  1. Morpheu5 Says:

    Insomma neanche a Vienna l’opera brilla sempre 🙂

  2. Grissino Says:

    shopping Teil 2 é molto invitante!!!!

  3. sariti Says:

    mi mancano i tuoi resoconti… 😦

  4. xalira Says:

    @Mp5: proprio vero. Non me l’aspettavo.

    @Grissino: arriva, arriva! E’ che al momento ho un bel po’ di roba da scrivere per lavoro, quindi dò la precendenza a quella 😛

    @Sariti: eddai, puoi iniziare a scriverli tu se vuoi 😉 Volevo farne uno su Verona, ma credo che sarebbe finito male…

  5. nonhovoglia Says:

    fai un blog per verona NONSOLO???? 😀

  6. xalira Says:

    @Bas: era solo un’idea 😛 Comunque non ci vivo, sarebbe troppo complicato…

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