Archive for settembre 2011

Donauturm, Donaukanal e passeggiate assortite

settembre 29, 2011

Uhm, mi sto facendo guidare dalle foto per ricordare, lo ammetto. Però se ho iniziato a fotografare è stato proprio a causa della mia memoria colabrodo, e ricordare cose di un anno fa non è facile…

Blue Danube
A Vienna per la seconda volta in meno di un anno, mi ero ripromessa di andare a vedere un po’ di cose che durante i tre mesi del 2008 non ero riuscita per vari motivi a visitare… Prima della gelata di lunedì 30 agosto c’era un meraviglioso clima di fine estate, e dopo il sopralluogo di rito all’Ernst Happel Stadion (dove c’erano già dei pazzi in coda, decisi a restare lì la notte) ho passato la domenica su e giù per la città, staccandomi all’ultimo secondo da un gruppo di fan italiani che stava andandosene al Prater (dio me ne scampi!). Ho convinto il mio compagno di passeggiata a fare un giro lungo il Danubio e visitare la Donauturm per avere una vista panoramica della città.

Towards the Donauturm

Bungee jumping at the DonauturmGoing up! - DonauturmQuel che non sapevo… E’ che alla Donauturm fanno anche bungee jumping! Per un attimo, visto che non avevamo niente da fare ed eravamo solo noi due, ho pensato che potevamo fare una pazzia e provarci, ma alla fine abbiamo lasciato perdere. Non ho idea di quanto costi ma tra curiosi e gente in attesa c’era la fila!
Alla cima della torre si arriva con un ascensore di vetro, affascinante anche se non il massimo per la sottoscritta che soffre di vertigini. In cima però il grosso dello spazio panoramico è protetto da un vetro poco pulito, che rovina in parte la possibilità di fare delle belle foto. L’unico spazio aperto è quello dove si accede alla pedana per il salto, che però sta più in basso. Lo stadio non era molto lontano, e come immaginavo spuntavano fuori il pennone e le zampe verdi del palco ormai pronto per il concerto. All’ultimo piano, il famoso ristorante panoramico rotante (non immagino i prezzi, ma per una serata in tiro fa un figurone credo).

View from the Donauturm View from the Donauturm View from the Donauturm - Ernst Happel Stadion

Finale a base dell’immancabile Schönbrunn, che il mio accompagnatore non aveva mai visto. Schloss SchönbrunnSchloss SchönbrunnNon so se fosse perché erano tre anni che non ci andavo, ma la facciata mi è sembrata come appena restaurata, con colori vivi e brillanti. Nonostante il solito giro, con relativa scarpinata fino alla Gloriette, mi ha fatto piacere tornarci e vedere il palazzo con i colori del tardo pomeriggio. Ci è scappata anche una foto a un airone e l’uscita da un percorso laterale che non avevo mai fatto, dove si incontra una fontana piuttosto eccentrica.
Schloss Schönbrunn

(in tutto questo, non sono ancora andata a vedere il panorama dal tetto della Gloriette… più per una questione di principio che altro, è una trovata spennaturisti).

Staatsopermuseum

settembre 27, 2011

Premessa: è più di un anno che non scrivo nulla. Avevo almeno tre post da fare su luoghi visitati ad agosto 2010 in occasione dell’ultimo giro a Vienna, ma per motivi di tempo non se n’è fatto nulla. Nel frattempo mi sono laureata e diplomata, ho proseguito il solito tran-tran di concerti e fughe last minute all’estero, ho cinguettato come una pazza e approfitto dell’attesa di ottenere o meno il full time a lavoro facendo tutto quello che tesi e conservatorio mi hanno impedito di fare in questi mesi… Spero voi stiate bene 🙂

Staatsoper Museum WienStaatsoper Museum WienLe visite ai musei dei teatri sono sempre qualcosa di interessante da aggiungere al pre-o post-concerto, fatto sta che la maggior parte delle volte per un motivo o per l’altro si lascia perdere.

L’anno scorso sono finalmente riuscita ad andare al Museo della Staatsoper, anche se la Lonely Planet avvertiva che l’esposizione “non riesce a coinvolgere il visitatore”, a meno che non si sia appassionati d’opera. A dire il vero, pure io dopo due ore lì dentro non avevo ancora finito di leggere i pannelli e ho deciso di lasciar perdere, andandomene con un gran mal di testa. E non perché non fosse interessante, ma perché gli spazi espositivi sono piuttosto ridotti, composti da una stanza principale con una pedana circolare, alcune stanzette secondarie e pannelli con la cronologia dei fatti salienti del teatro.

Staatsoper Museum WienStaatsoper Museum WienStupidamente mi sono messa di buona volontà a leggere tutto (non sono neanche sicura che ci fosse la traduzione in inglese) e ho mollato proprio quando si arrivava alle stagioni più interessanti, quelle con Callas, Caballé e compagnia, limitandomi a leggere la parte finale dei “giorni nostri”. Un visitatore meno maniacale avrebbe apprezzato sicuramente di più, tra partiture manoscritte, Stehplatzkarten d’annata, bellissimi costumi di scena (tra cui quelli di Picasso e due abiti spettacolari per Turandot), ma anche documenti tremendi come il registro delle rappresentazioni, che in data 12 marzo 1945 annotava con incredibile sobrietà un laconico “Tramite attacco aereo la Staatsoper è andata distrutta”. Staatsoper Museum WienStaatsoper Museum WienE le foto testimoniano che era davvero a pezzi, come tutto il resto attorno a sé. La riapertura avverrà solo 10 anni dopo, il 5 novembre 1955, con il Fidelio di Beethoven diretto da Karl Böhm. Durante la ricostruzione verranno utilizzati la Volksoper e il Theater an der Wien, che ancora oggi propongono un cartellone anche di opera, ognuno a modo suo.

Avevo il Kombiticket per la visita guidata al teatro ma come tutti i biglietti combinati che si rispettano ho finito per non farcela. Ce l’ho ancora da qualche parte, distrutto dalla pioggia, che attende di essere utilizzato la prossima volta che tornerò a Vienna…

Altre foto dal museo