Itinerari di un certo livello: Dorotheum, Liechtenstein Museum, Volksgarten

ottobre 10, 2011

E così arrivo all’ultimo dei miei “lost posts” sul giro a Vienna di fine agosto 2010. Non si può dire che si tratti di due attrazioni dello stesso tipo, ma sono sicura che interesserebbero un certo tipo di turista, meno da Prater e più raffinato. Purtroppo fare fotografie era proibito nel secondo e sconsigliato nel primo, quindi accontentatevi dei miei ricordi.

Dorotheum
DorotheumSi tratta, in poche parole, di una delle più antiche e prestigiose case d’asta al mondo, fondata nel lontano 1707 e con rappresentanze anche a Milano e Roma. DorotheumQuando ci sono stata io era in programma un’asta di mobili antichi, che era possibile visionare nelle sale del primo piano. Ma in realtà, la cosa che mi aveva affascinata quando avevo letto di questo posto è il fatto di poter visitarlo anche senza acquistare nulla, soltanto per ammirare i pezzi esposti. Ogni sala ha una specializzazione diversa, e in quella di filatelia-numismatica dove mi ero infilata io ho trovato anche una vecchia fotografia di Pavarotti con tanto di autografo. Chissà che storia hanno tutti quegli oggetti ora messi in vetrina con la loro linguetta del prezzo.
Di tutt’altro genere invece le sale dedicate alla gioielleria. Dorotheum (ci ho messo un po’ a capirlo) è infatti anche una marca di gioielli e orologi di pregio; alcune creazioni le ho trovate un po’ pacchiane, altre raffinate e con un prezzo abbordabile, come le collane di pietre dure infilate in modo da creare gradienti di colore. In generale, usano molto le pietre colorate e l’effetto non è niente male. Oltre a poter ammirare la collezione nelle vetrine, è possibile anche portarsi a casa il corposo catalogo gratuito (qui è sfogliabile quello nuovo).
Dimenticavo: si trova in Dorotheegasse n°17, in pieno centro, a poca distanza dall’Hofburg e ancora di meno dall’Augustinerkirche.

Liechtenstein MuseumLiechtenstein MuseumNon so se sia stata colpa del tempo (pioggia ininterrotta tutto il giorno, e io con le scarpe da ginnastica fradicie), del fatto che mi aspettassi qualcos’altro, del prezzo del biglietto (10 €, no sconti studenti) o del divieto di scattare fotografie tranne che nell’atrio principale… Ad ogni modo, il Liechtenstein Museum era uno dei pochi grandi musei di Vienna che mi mancavano ma mi ha delusa (eh Sara, dovevo ascoltarti!), se non altro perché non sono una grande amante dello stile barocco. Come si intuisce dal nome, si tratta della collezione privata del principe Hans-Adam II del Liechtenstein (la famiglia fino al 1938 risiedeva a Vienna), ed è qualcosa di immenso: 200 dipinti, 50 sculture, per un periodo che va dal 16° al 18° secolo. Qualche nome: Rubens, Raffaello, van Dyck, Rembrandt, von Amerling.
Liechtenstein MuseumMolto bello anche il palazzo in sé, restaurato nel 2004, anno della riapertura al pubblico. Delle cose che ho apprezzato c’è stata la biblioteca, che contiene 100.000 rari volumi d’epoca, e gli spettacolari mobili intarsiati. Ma è meglio prendersi almeno una mezza giornata per vederselo con calma, anche perché i giardini (che non ho visitato perché pioveva a dirotto) pare siano meravigliosi oltre che immensi.
Il Liechtenstein Museum è in Fürstengasse n°1, non molto lontano dal centro ma neanche vicinissimo, a meno che non vogliate farvi una passeggiata robusta meglio prendere la Strassenbahn (D).

VolksgartenVolksgarten - GrillparzerTornando mestamente a piedi sotto l’ombrello verso il Ring ho deviato un momento per i Volksgarten, che non avevo mai visitato anche se si trovano praticamente tra il Rathaus e l’Hofburg. E’ come sempre molto curato e ci tengono particolarmente alle rose, ma l’attrazione principale è uno strambo tempietto greco (solite pazzie costruttive che ai viennesi piacciono tanto), insieme a un monumento dedicato a Franz Grillparzer, l’eroe letterario nazionale (del quale ho trovato la tomba all’Hietzinger Friedhof, quello di Klimt).

Arrivata in Italia, contenta di aver rivisto un po’ di gente quasi più che del concerto in sé, mi sono ripromessa che per un po’ avrei lasciato stare Vienna. Ci sono talmente tante cose da vedere, soprattutto nell’est Europa, che l’ennesimo viaggio inizierebbe a darmi più un senso di dejà vu che di gioia e nostalgia… Ma spero prima o poi di tornarci, e che questo blog, salvo cataclismi di WP, resti ad aspettarmi, in attesa di accogliere i racconti di nuove avventure.

Continuerò, come ho sempre fatto, a dare un occhio ai commenti (e alle statistiche), quindi se capitate da queste parti scrivetemi pure, sarò felice di rispondere e in caso darvi una mano, come ho già fatto in passato 🙂 Ciao!

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Donauturm, Donaukanal e passeggiate assortite

settembre 29, 2011

Uhm, mi sto facendo guidare dalle foto per ricordare, lo ammetto. Però se ho iniziato a fotografare è stato proprio a causa della mia memoria colabrodo, e ricordare cose di un anno fa non è facile…

Blue Danube
A Vienna per la seconda volta in meno di un anno, mi ero ripromessa di andare a vedere un po’ di cose che durante i tre mesi del 2008 non ero riuscita per vari motivi a visitare… Prima della gelata di lunedì 30 agosto c’era un meraviglioso clima di fine estate, e dopo il sopralluogo di rito all’Ernst Happel Stadion (dove c’erano già dei pazzi in coda, decisi a restare lì la notte) ho passato la domenica su e giù per la città, staccandomi all’ultimo secondo da un gruppo di fan italiani che stava andandosene al Prater (dio me ne scampi!). Ho convinto il mio compagno di passeggiata a fare un giro lungo il Danubio e visitare la Donauturm per avere una vista panoramica della città.

Towards the Donauturm

Bungee jumping at the DonauturmGoing up! - DonauturmQuel che non sapevo… E’ che alla Donauturm fanno anche bungee jumping! Per un attimo, visto che non avevamo niente da fare ed eravamo solo noi due, ho pensato che potevamo fare una pazzia e provarci, ma alla fine abbiamo lasciato perdere. Non ho idea di quanto costi ma tra curiosi e gente in attesa c’era la fila!
Alla cima della torre si arriva con un ascensore di vetro, affascinante anche se non il massimo per la sottoscritta che soffre di vertigini. In cima però il grosso dello spazio panoramico è protetto da un vetro poco pulito, che rovina in parte la possibilità di fare delle belle foto. L’unico spazio aperto è quello dove si accede alla pedana per il salto, che però sta più in basso. Lo stadio non era molto lontano, e come immaginavo spuntavano fuori il pennone e le zampe verdi del palco ormai pronto per il concerto. All’ultimo piano, il famoso ristorante panoramico rotante (non immagino i prezzi, ma per una serata in tiro fa un figurone credo).

View from the Donauturm View from the Donauturm View from the Donauturm - Ernst Happel Stadion

Finale a base dell’immancabile Schönbrunn, che il mio accompagnatore non aveva mai visto. Schloss SchönbrunnSchloss SchönbrunnNon so se fosse perché erano tre anni che non ci andavo, ma la facciata mi è sembrata come appena restaurata, con colori vivi e brillanti. Nonostante il solito giro, con relativa scarpinata fino alla Gloriette, mi ha fatto piacere tornarci e vedere il palazzo con i colori del tardo pomeriggio. Ci è scappata anche una foto a un airone e l’uscita da un percorso laterale che non avevo mai fatto, dove si incontra una fontana piuttosto eccentrica.
Schloss Schönbrunn

(in tutto questo, non sono ancora andata a vedere il panorama dal tetto della Gloriette… più per una questione di principio che altro, è una trovata spennaturisti).

Staatsopermuseum

settembre 27, 2011

Premessa: è più di un anno che non scrivo nulla. Avevo almeno tre post da fare su luoghi visitati ad agosto 2010 in occasione dell’ultimo giro a Vienna, ma per motivi di tempo non se n’è fatto nulla. Nel frattempo mi sono laureata e diplomata, ho proseguito il solito tran-tran di concerti e fughe last minute all’estero, ho cinguettato come una pazza e approfitto dell’attesa di ottenere o meno il full time a lavoro facendo tutto quello che tesi e conservatorio mi hanno impedito di fare in questi mesi… Spero voi stiate bene 🙂

Staatsoper Museum WienStaatsoper Museum WienLe visite ai musei dei teatri sono sempre qualcosa di interessante da aggiungere al pre-o post-concerto, fatto sta che la maggior parte delle volte per un motivo o per l’altro si lascia perdere.

L’anno scorso sono finalmente riuscita ad andare al Museo della Staatsoper, anche se la Lonely Planet avvertiva che l’esposizione “non riesce a coinvolgere il visitatore”, a meno che non si sia appassionati d’opera. A dire il vero, pure io dopo due ore lì dentro non avevo ancora finito di leggere i pannelli e ho deciso di lasciar perdere, andandomene con un gran mal di testa. E non perché non fosse interessante, ma perché gli spazi espositivi sono piuttosto ridotti, composti da una stanza principale con una pedana circolare, alcune stanzette secondarie e pannelli con la cronologia dei fatti salienti del teatro.

Staatsoper Museum WienStaatsoper Museum WienStupidamente mi sono messa di buona volontà a leggere tutto (non sono neanche sicura che ci fosse la traduzione in inglese) e ho mollato proprio quando si arrivava alle stagioni più interessanti, quelle con Callas, Caballé e compagnia, limitandomi a leggere la parte finale dei “giorni nostri”. Un visitatore meno maniacale avrebbe apprezzato sicuramente di più, tra partiture manoscritte, Stehplatzkarten d’annata, bellissimi costumi di scena (tra cui quelli di Picasso e due abiti spettacolari per Turandot), ma anche documenti tremendi come il registro delle rappresentazioni, che in data 12 marzo 1945 annotava con incredibile sobrietà un laconico “Tramite attacco aereo la Staatsoper è andata distrutta”. Staatsoper Museum WienStaatsoper Museum WienE le foto testimoniano che era davvero a pezzi, come tutto il resto attorno a sé. La riapertura avverrà solo 10 anni dopo, il 5 novembre 1955, con il Fidelio di Beethoven diretto da Karl Böhm. Durante la ricostruzione verranno utilizzati la Volksoper e il Theater an der Wien, che ancora oggi propongono un cartellone anche di opera, ognuno a modo suo.

Avevo il Kombiticket per la visita guidata al teatro ma come tutti i biglietti combinati che si rispettano ho finito per non farcela. Ce l’ho ancora da qualche parte, distrutto dalla pioggia, che attende di essere utilizzato la prossima volta che tornerò a Vienna…

Altre foto dal museo

Un motivo in più per tornare a Vienna (ancora)…

settembre 8, 2010

bono vienna

… Tornare al St Marxer Friedhof e capire dove (e perché) è stata scattata questa foto! 😀 Tra l’altro la location è molto famosa: oltre a essere quello di Mozart, è l’unico cimitero Biedermeier ancora esistente al mondo (ne avevo parlato qui).

Non sono riuscita a scrivere ancora niente, chiedo perdono. Anche perché sulla Donauturm, sul Dorotheum e sul Liechtenstein Museum qualcosa devo dirlo, però mi è scaduto l’account pro su Flickr e sto aspettando di rinnovarlo. Abbiate fede! 😉

Wien ist anders (oder nicht?)

settembre 2, 2010

Questo è quello che ha detto Bono nel suo terribile tedesco, lunedì… E in effetti i fan austriaci erano fuori di testa, dopo aver dovuto attendere un anno più degli altri europei per rivederli. Posso ritenermi fortunata: in una leg in cui cambiamenti minimi sono visti come un miracolo, rispetto a Torino abbiamo sentito New Year’s Day (le decine di polacchi ringraziano), l’inedita Every breaking wave, alla seconda esecuzione assoluta, e Ultraviolet, che in altre date è stata sostituita da Hold me, thrill me della colonna sonora di Batman forever (pezzone!). Purtroppo il vento freddo e alcune incredibili negligenze da parte dei tecnici hanno causato dei problemi a Edge (chitarre scordate o senza cavi), con Bono costretto a fare la scimmia più del solito per distogliere l’attenzione (e c’è riuscito, io non mi ero accorta di nulla). Alla fine 23 pezzi invece di 24, ma la canzone segata era un altro inedito, carino ma non imperdibile.

Mi avevano parlato bene dei fan austriaci, e ne ho avuto conferma: calda accoglienza per gli americani OneRepublic (tecnicamente bravi e sciolti sul palco, ma canzoni perfettamente inutili), e una ola interminabile per tutto lo stadio in attesa del momento fatidico (si parlava di 72.000 spettatori, probabilmente meno). Ma soprattutto, l’ho notato nelle ore prima del concerto, quando mi sono messa in coda (verso le 11.45) e ho attaccato bottone con due cechi e un fratello e una sorella di Wiener Neustadt. Da lì al banchetto alcolico c’è voluto molto poco 😀 E tutto questo nel primo pomeriggio… Peccato esserci persi al momento di correre verso il palco. Io ho agguantato la mia transenna esterna, pronta con il mio cartello “Italian opera singer free tonight” (Miss Sarajevo è fissa in scaletta), ma Bono ha preferito fare la parte di Pavarotti tutto da solo anche stavolta…

Bel concerto, ho potuto notare molte cose nuove riguardo alla struttura dello show, e sicuramente non c’era l’aria da “ce la faccio? non ce la faccio?” di Torino, data chiave per vedere se Bono davvero poteva reggere il tour dopo l’incidente alla schiena. Però l’emozione del primo prato, la coda con gli altri italiani, l’urlo “Torinooooo!” e VEDERE che almeno Adam ha letto il mio cartello… Qui ero in prima fila ma era come guardare un acquario. Peccato.

E ora, le foto scattate clandestinamente con la cara 400d 😛 www.flickr.com/photos/xalira/sets/72157624576710291

U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010
U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010 U2 360° from Vienna - August 30, 2010

Per tutto il resto, arriverà con calma… 😉

Ci siamo!

agosto 27, 2010

Stampati biglietti elettronici e boarding pass vari, recuperato il biglietto (che sembra essersi ingiallito nel frattempo O__O), segnati i numeri di cellulare e gli indirizzi che mi faranno da guida in questi 5 giorni. Mi preoccupa il tempo, che sembra essersi divertito a peggiorare proprio mentre arriviamo noi… E stranamente non giungono notizie del palco che viene costruito (ci vogliono 2 giorni). Dopo la storica data di Mosca – con relative polemiche – sembra che i quattro vogliano solo riposarsi. Chissà se riusciremo a beccarli davanti all’hotel (senza dubbio, sarà uno dei tanti 5 stelle lungo il Ring).

Tra le cose non U2 che vorrei fare ci sono:
– Tichy (ma con 15-20 gradi… 😦 )
– Staatsopermuseum
– Liechtenstein Museum
– Dorotheum (visto che i Flohmarkt me li perdo)
– shopping vario ed eventuale
– proiezione concerto Horowitz martedì 31 al Rathaus film fest – e cibo buono! 😀

Alla fine ci troviamo alle 18.30 di martedì davanti al Rathaus, a mangiare qualcosa insieme. Sono due anni che non vi vedo, ragazzi! :p

I’m ready…

agosto 11, 2010

Dopo che il cantante è stato rimesso in piedi da medici tedeschi in appena 9 settimane, dopo averci fatto tutti insieme da pizza boys (thank you!), e dopo un concerto della madonna a Torino, gli U2 stanno continuando il tour europeo, al momento in terra germanica.
Come avevo detto a fine anno, a Vienna arriveranno lunedì 30 agosto, una delle poche date soldout di questo tour 2010 (con i prezzi che hanno, te credo!). E dopo un piccolo intoppo nei preparativi, posso dire con certezza che a meno di catastrofi ci sarò anch’io. Biglietto in attesa da gennaio, aereo e treno prenotati, ostello pure… Grazie ancora a quell’anima pia che mi ospiterà il 28 e il 29 (giorni in cui l’ostello era occupato, tra l’altro). Starò al Labyrinth in Lindengasse, che a leggere la presentazione sembra il miglior posto del mondo… Boh, è a due passi dalla metro che mi serve (la U2 ovviamente :P) e costa poco, mi basta.

Ovviamente mi piacerebbe che ci trovassimo, vi va? Io direi domenica pomeriggio, al café Sperl (è da quella volta che dobbiamo andarci). Rimango cmq fino all’1 settembre, ho il treno verso mezzogiorno.

A presto! 😀

PS: non mancherò di fare un giro al Rathaus Film fest e magari alla mostra su Mahler… altre cose interessanti in questo periodo?

10.000! :D

maggio 17, 2010

Oddio, me ne sono accorta oggi ma probabilmente era successo già ieri… 10.000 visite! Che per un blog che ormai non è aggiornato regolarmente da quasi 2 anni non è niente male. Grazie a tutti, continuo a tenere Vienna nel cuore, peccato che la cosa per cui la rimpiango di più al momento siano soprattutto i negozi e gli Stehplätze nei teatri! Ognuno ha le sue, che devo dirvi 😛

A presto!

PS: magari non ve ne importa un fico secco… Ma sapete come la gente arriva qui e cosa legge di più? Interesting!

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vienna by night 128
lavorare all’enit 122
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Twitter!

febbraio 28, 2010

Lo so che bene o male questo blog faceva già da unificatore dei miei vari account… Però adesso con Twitter spero che sia tutto più immediato. Per sapere come la penso su questo servizio è tutto qui

E visto che non c’è gusto a cinguettare da soli, vi invito ad aggiungermi se avete un account lì: www.twitter.com/xalira

PS: chissà quanto tempo passerà per arrivare al fatidico 10000 visite 😀

Foto foto foto…

febbraio 11, 2010

Non pensavo che ne avrei caricate così tante 😛 Ma del resto era mia precisa volontà cercare di fotografare un po’ tutte le attrazioni più note della città in versione nevosa… Il fatto che mi abbia procurato 38 di febbre e tosse nel weekend appena tornata è del tutto relativo ^___^

Varie ed eventuali, tra cui:
vita da Erasmus fuori tempo massimo, Rathaus, Stadtpark, Secession, Museumsquartier, Ernst-Happel Stadion (vediamo chi capisce perché… 😛 ), luminarie dell’Innere Stadt e l’immancabile shopping 🙂

http://www.flickr.com/photos/xalira/sets/72157623409109818/

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